Moby Prince, giornalisti al servizio della verità: grazie!

Moby Prince, giornalisti al servizio della verità: grazie!

Ogni volta che capita di parlare in pubblico della strage del Moby Prince, devo ricordare come per 20 anni abbiamo vissuto nel silenzio. Abbiamo sofferto, lottato, ci siamo arrabbiati, sempre nel silenzio. Soli, a parte qualche sporadico episodio, lasciati soli da tutti, dalle Istituzioni, dai mass media, dall’opinione pubblica.
Da cinque-sei anni le cose sono decisamente cambiate, vuoi la diffusione dei social, vuoi la campagna di testimonianza di Francesco Sanna, #iosono141, vuoi anche una diversa sensibilità di alcuni politici, vuoi infine una maggiore attenzione di molti giornalisti della carta stampata, della televisione e del WEB. I giornalisti in particola modo hanno aiutato moltissimo nel diffondere la sensibilità riguardo alla vicenda del Moby Prince, a divulgare, a far capire che nella storia giudiziaria c’era qualcosa che non andava. Un contributo è stato dato e viene ancora dato da due documentari, “140, la strage dimenticata” di Manfredi Lucibello e “Buonasera, Moby Prince” di Paolo Mastino e anche i vari libri che si sono occupati del caso, autori Elisabetta Arrighi, Enrico Fedreghini, Luigi Grimaldi. Giornalismo al servizio non solo dei familiari delle vittime, ma di tutti i cittadini! In un Paese che ha bisogno di democrazia e di giornalisti che lavorano senza se e senza ma, per avere verità e giustizia. Grazie a tutti!

Luchino Chessa
Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince