Sul Moby Prince non morirono tutti in 20-30 minuti

Sul Moby Prince non morirono tutti in 20-30 minuti

Esprimiamo piena soddisfazione per notizia scaturita in occasione della audizione del Comandante Di Falco di martedì 11 ottobre scorso. Il Presidente della Commissione di inchiesta, Senatore Silvio Lai, ha comunicato che la Prof.ssa Elena Mazzeo, ordinario di Medicina Legale presso l’Universita’ di Sassari, farà parte dello staff medico-legale, guidato dal Prof. Gian Aristide Norelli dell’Universita’ di Firenze, che dovrà occuparsi della sopravvivenza a bordo del Moby Prince. Già allo stato attuale risulta evidente che la vita a bordo e’ andata oltre i 20-30 minuti, tempo riportato nelle varie conclusioni ufficiali. Il mozzo Alessio Bertrand, recuperato oltre un’ora dalla collisione, la richiesta d’aiuto via radio, il mayday repray il mattino dopo, il corpo del membro dell’equipaggio che risulta perfettamente integro sul ponte di poppa, vicino a tanti corpi carbonizzati, alle sei del mattino, le impronte lasciate sulle macchine in garage dopo che si è depositata la fuliggine, sono tutte solide prove che sul traghetto c’erano tante persone in attesa di soccorsi da salvare. Di questo aspetto e di altro si parlerà il 14 ottobre alle ore 20.30 presso il teatro comunale di Elmas, con Luchino Chessa, in rappresentanza dell’associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince, e Paolo Mastino, giornalista del TGr Sardegna e autore del documentario “Buonasera, Moby Prince”, una interessante sintesi di 25 anni di storia con le tante incongruenze e verità nascoste. Dopo la proiezione del documentario e ‘ previsto un dibattito aperto al pubblico, a cui interverranno anche i Senatori Silvio Lai e Luciano Uras, rispettivamente presidente e vice-presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul Moby Prince. La moderazione è affidata a Nicola Pinna, giornalista de La Stampa, che da anni segue la vicenda del Moby Prince.

14 ottobre 2016

Luchino Chessa
Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince