Francesco Esposito, Pizzo Calabro (VV), anni 43. Barista.

Conosciuto anche come Cicciantonio, era quinto di sette figli, trascorse la sua infanzia nella casa del padre Pasquale. Completati i suoi studi presso l’Istituto Alberghiero di Anzio frequentò un corso di English Catering full immersion presso il “Wall Street Institute” di Genova, raggiungendo il grado “eccellente”. Terminato questo, intraprese la carriera da bartender sulle navi da crociera con passione e dedizione, navigando con compagnie come Home Line, Lloyd Triestino, Costa e perfino Sitmar (l’odierna Princess Cruises). Nel 1980, dopo tre anni di fidanzamento, sposò Elisabetta Falcone e dal loro matrimonio nacquero le due figlie Teresa (1981) e Rosita (1985). Dopo lunghi anni di lavoro all’estero, con esperienze come quella vissuta a bordo dell’Eugenio Costa in cui trasse in salvo alcuni passeggeri durante una tempesta (ottenne una gratifica), e imbarchi di sette mesi ciascuno, Francesco non riuscì più a resistere alla lontananza dalla famiglia, alle telefonate sporadiche e alle lettere, decise quindi di lasciare la Sitmar e cominciò a lavorare per la Nav.Ar.Ma. Lines. Proprio grazie a questo impiego riuscì a fare più telefonate a casa e durante una di queste promise alla figlia Teresa di richiamarla il 14 Aprile in occasione del suo decimo compleanno, chiamata che, naturalmente, non avvenne mai. La sua salma, catalogata come M1, è stata trovata in mare, impregnata di nafta. Francesco rimane nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e amato che elogiano le sue virtù da uomo buono, solare, dedito al lavoro e alla famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *