Massimo Sansone, Napoli, anni 26. Musicista di bordo.

Ultimo di sette fratelli, si fa ben volere da tutti sin da piccolissimo. E’ proprio in età così giovane che nasce il suo immenso amore per la musica, le sue primissime parole provengono addirittura da alcune canzoni che gli cantava la zia. Da ragazzo si diploma come geometra, lavorando in particolare nei cantieri, tuttavia la musica lo chiama ancora portandolo a suonare nei pianobar la sera, ingaggiato anche per feste come matrimoni o cresime. Massimo impara tutto da autodidatta, arrivando ad altissimi livelli, diventa polistrumentista, cantautore, incide i suoi brani in apposite sale e arriva perfino a vincere uno dei Festival di Castrocaro per giovani talenti! In una delle feste in cui è chiamato a suonare conosce una ragazza, Lucia, e presto diventa la sua fidanzata cui farà la proposta di matrimonio dopo non molto tempo. Massimo apre così un mutuo per la nuova casa in fase di sistemazione e decide di ottenere un nuovo lavoro per guadagnare qualche soldo in più, trova infatti impiego per Nav.Ar.Ma. Lines. Dovrebbe imbarcarsi sul Moby Prince l’11 Aprile ma sostituisce un suo amico e collega, non a bordo per questioni familiari, qualche giorno prima. L’ultimo suo contatto avviene con Lucia la sera del 10 Aprile, la chiama per raccontarle del suo mal di mare ma soprattutto per esprimerle tutto il suo amore e la nostalgia nei suoi confronti. I resti della sua salma, numero 135, sono stati trovati insieme a quelli di altri cinque colleghi all’interno di un ripostiglio antistante il Salone Delux, definito “Ossario”.

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